Sotto Assedio

by Dino Fumaretto

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    Edizione limitatissima di 100 copie, in elegante confezione di cartoncino con copertina di Giuseppe Billoni e illustrazione sul retro di Dino Fumaretto.

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about

SOTTO ASSEDIO
Un’introduzione di Elia Billoni
Non è un album, è “solo” un minialbum, con tre tracce, due delle quali non sono vere e proprie canzoni ma lunghe sinfonie oscure e ossessive zeppe di suonacci senza ritmo e strutture facilmente definibili. Non ci siamo montati la testa, abbiamo semplicemente lavorato con la mentalità del musicista, molto più che in passato. Questo strano lavoro, quasi completamente suonato dal sottoscritto partendo dai testi e dalle intuizioni melodiche più che mai libere e interpretabili di Dino Fumaretto, è stato seguito passo passo da un altro musicista – IOSONOUNCANE – che lo ha prodotto artisticamente, e infine è stato mixato con piglio coraggioso da Rocco Marchi, musicista anch’egli (Mariposa, Hobocombo).
Sotto Assedio porta alle estreme conseguenze la poetica fumarettiana: “ridere con ansia” ma senza cercare la risata consolatoria. Stavolta ce ne siamo fregati davvero.
Il pianoforte, per quanto presente, è stato usato come punto di partenza e non come punto d’arrivo, sporcandolo e maltrattandolo insieme agli altri suoni, formando così un mondo arricchito di rumori e dissonanze, di suggestioni forse krautrock, forse jazz radicale (quest’ultimo è un probabile depistaggio, conosco pochissimo il jazz), così come arricchito è l’uso delle voci, che si moltiplicano e si inseguono.
I testi – quello minimale del primo brano, quello centrale, più rispettoso della forma canzone, e quello deragliante dell’ultimo brano – evitano il grottesco e marciano precisi e astratti come soldati all’attacco o in difesa di qualcosa che non è chiaro.
È insomma un EP duro, sperimentale e radicale.
Si può ancora ridere per scacciare l’ansia, ma se non ascoltate vi perdete qualcosa.

Con finta modestia,

Elia Billoni – interprete ufficiale di Dino Fumaretto

credits

released March 9, 2015

Elia Billoni: voce, piano,organo, synth, versi, rumori, aspirapolvere
IOSONOUNCANE: synth in "Il Male"
Elena Zuccaccia: voce in "Il Male"

Produzione artistica: IOSONOUNCANE e Elia Billoni

Registrato a Casa Mia
Mixato da Rocco Marchi allo studio Obst und Gemüse, Bologna
Masterizzato da Roberto Passuti allo Spectrum Studio, Bologna

Illustrazione di copertina di Giuseppe Billoni
Retrocopertina di Dino Fumaretto
Progetto grafico di Miriam Billoni

Testi e musiche di Dino Fumaretto
Edizioni Musicali A Buzz Supreme
Prodotto da La Famosa Etichetta Trovarobato

CREDITI VIDEO

Più ti rivedo e più mi manco
Regia: zerobudget studios, Elia Billoni
Montaggio: zerobudget studios

Il male
Regia e montaggio: Elia Billoni

Poca cosa
Regia e montaggio: Elia Billoni
Interpreti: Elena Zuccaccia, Elia Billoni

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trovarobato Bologna, Italy

Trovarobato è un'associazione culturale che opera come etichetta discografica, booking, centro di produzioni radiofoniche ed eventi. Ha sede a Bologna. Trovarobato è: Robin Luis Fernandez, Gianluca Giusti, Andrea Lodi e Michele Orvieti.

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Track Name: Più ti rivedo e più mi manco
più ti rivedo e più mi manco
più ti rivedo e più mi manco
più ti rivedo e più mi manco
più ti rivedo e più mi manco
più ti rivedo e più mi manco
più ti rivedo e più mi manco
più ti rivedo e più mi manco
più ti rivedo e più mi manco
più ti rivedo e più mi manco
più ti rivedo e più mi manco

più ti rivedo e più mi manco
più ti rivedo e più mi manco


più ti rivedo e più mi manco

se un giorno t’incontrerò
– e non mi sto riferendo a te –
non avrò paura di fuggire
Track Name: Il male
esco per farti del male
esco per farti del male
io devo seguire il mio istinto, devo riempire

parcheggio il più possibile vicino al locale
prendo un quotidiano e un bicchiere di vino
il male che leggo mi fa spaventare
non sono a quel livello ma mi sento meschino
ripasso il copione perché stai per venire

non m’importa più dell’immortalità
non mi manca il mondo ma mi manchi tu
un sogno definito
fumo incatenato
forse m’hai cambiato

esco per farti del male
esco per farti del male
ma ho un attimo di esitazione
sono cambiato

non m’importa più dell’immortalità
non mi manca il mondo ma mi manchi tu
un sogno definito
fumo incatenato
forse m’hai lasciato
Track Name: Poca cosa
sono andato in riva al mare con la nuova fidanzata
le ho messo in bocca il mio amore, lei mi ha detto: è poca cosa

ci siamo staccati dalla riva, ci siamo uniti dentro il mare
è arrivato un pescatore che ci ha detto: è poca cosa

siamo ritornati a casa, ma la casa è poca cosa
io son caduto sul divano, lei è andata in riva al mare

io trovo che il mio divano sia profondo come il mare
alla fine è partita in treno
ho mandato un prete al suo binario
talvolta bisogna vivere meno, sua nonna lo diceva sempre
che a volte a forza di vivere va a finire che si muore

non posso vivere solo di vita
non posso vivere solo di vita
non voglio morire di vita
ho già troppo da fare qui nella mia città
la mia città è sotto assedio
mi attaccano i piccoli gesti, i piccoli occhi
la mia città è sotto assedio
non c’è folla, solo mani e occhi che scompaiono nell’aria
quest’aria viziata dalla mia alimentazione
quest’aria piegata al mio sguardo interiore
mentre i tuoi occhi crescono a dismisura

io sono impegnato a ridimensionare
un attimo prima sono dentro il tornado
un attimo dopo riduco il tornado a poca cosa
come la mia città, come me
perciò rimane solo qualche turbamento
e qualche turbamento nella mia città
non è sufficiente per mandarti giù
insomma ti amo, ma sono distratto
ti amo, ma sono distratto