Merry Krishna Hare Christmas

by Pecori Greg

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Ferryboat Sentito oggi per la prima volta e subito comprato. Amore a primo ascolto? Forse
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1.
Io ho un difetto di pronuncia Che non si vede Ma, mi dicono, qualche volta Lo si sente, beh, C’è chi ha la erre moscia Non potrò lavorare mai al tg Ma pensate un po’ che quando parlo Come un arbitro Fermo il gioco col mio fischio Imparziale È solo una partita Così lunga che dura una vita Posso essere una celebrità Il mio sogno nel cassettone È fare in modo che tutta l’umanità Fischietti di felicità Da piccolino i compagni mi canzonavano Ma adesso che sono adulto lo metto in musica Con precisione cerusica Ma uso la P e la musica fa così Se tutti fossimo diversi Saremmo tutti uguali Tutti commensali al convivio Io ho un difetto di pronuncia Che non si vede Ma, mi dicono, qualche volta Lo si sente
2.
Sono in stallo Tra l’incudine e il martello, non strillo non crollo mi frullo il cervello Cerco sempre l’impatto e allora prendo le cose di petto e non mi abbatto se ogni tanto tanto tanto balbetto Ma stavolta è speciale, fa male, ho un gatto aggrappato al combo genitale E cavalco Una lama sottile davanti ho un salto nel vuoto e didietro un fucile Puntato alla testa Caricato a neuroni spediti per posta Ma la situazione m’intriga,no it’s not time to pull the trigger Ma la situazione m’intriga Hai la testa nel culo (non è uno spasso non vedo un casso) A bullet in tour head or a party in your ass Hai una festa nel culo (che meraviglia, che parapiglia) Se trentatrè trentini vennero da Trento tutti è trentatrè trotterellando tigre contro tigre allora sono in ballo Ancora a bolla e bello e non brillo ma mi scrollo questo brullo fardello Tira più un pelo di buoi che un carro di f**a Hai la testa nel culo (non è uno spasso non vedo un casso) A bullet in your head or a party in your ass Hai una festa nel culo (che parapiglia, che meraviglia)
3.
Tipo ribelle, sguardo di pelle, poche malattie Tra dipendenze, disobbedienze e un po’ di fogli di via È meglio aver le braghe rotte nel culo Che il culo rotto nelle braghe Pensiero sottile, questo è il suo stile, Harley Parkinson Cenni Alzheimer, Auser easy rider, alopecia e blues Motore in panne, prostata in fiamme, rien ne va plus Psichedelia da latrina Ha fatto una sola rapina Gli è andata male, l’assistente sociale gli ha detto: “non sei cool” Ho fatto un sogno interessante, amore mio C’era il vecchio papa che faceva un ottimo air guitar Quasi quasi smetto e faccio un orto bio Che alla mia età drogarsi male forse fa più male Che drogarsi male alla mia età Senza una causa, in andropausa, sempre ribelle sei Ma se non sai dove stai andando non ti puoi perdere Ho fatto un sogno interessante, amore mio C’era un sole azzurro e il papa che suonava il Theremin Quasi quasi smetto e faccio un orto bio Che alla mia età drogarsi male forse fa più male Che drogarsi male alla mia età
4.
Vado per il mondo Cado ogni due per tre Ma quando sono giocondo Mi ride anche il culo Ogni due per tre Sono quindi penso Sbaglio ogni due per tre Spicco il mio volo Sul nido del cuculo Ogni due per tre Cantiamo insieme il ritornello Il bisogno tanto è sempre quello Di stare in compagnia Cantando da solo l’uccello canoro Cerca il suo coro Ogni due per tre Cantiamo insieme il ritornello Il bisogno tanto è sempre quello Di stare in compagnia c Cantando da solo l’uccello canoro Cerca il suo coro Ogni due per tre Sul nido del cuculo Ogni due per tre
5.
Pace, signore e signori Pace dentro e fuori Perché di pace non si muore Un mondo migliore Senza troppo ingegno Con un po’ d’impegno Pasta kon la Gvera! Merry Krishna, Hare Christmas! Sono tuo fratello… Come te sono bello Perché come in cielo così è in terra Ma qui c’è la guerra Quando è preventiva Ne previene un’altra Pasta kon la gvera! Merrry Krishna, Hare Christmas! Sì, ma l’empatia Fa bene al sangue e previene la stipsi Un’ideologia peace and love dai colori un po’ gipsy Io rinascerò ceffo di campagna Ma reciterò il mio mantra fino alla cuccagna.
6.
La mia ombra mi sorride, chiede autonomia Lei non ha mai visto il mare, vuole andare via Ma il presepe di ferragosto non ha perso la sua poesia ‘sicchè torno nel retrobottega al mio picnic Metto in ordine i pensieri, gli scaffali, gli ordini Le sirene balneari chiuse fuori di qui Se rimane tempo mi fo una sega e arrivo dritto a lunedì ‘sicchè torno nel retrobottega al mio picnic La testa gira, tu aggira la testa Questo scirocco dà i brividi È solo un altro giorno di festa Da celebrare coi Gormiti Forse domani farò un puttan tour con papà. Come dice il film il mare è dentro, fattosta Che non ho paura di tuffarmi, no no, no Ma il presepe di ferragosto non ha perso la sua poesia ‘sicchè torno nel retrobottega al mio picnic E mi fo una sega e arrivo a lunedì La mia giocattoleria piena di Gormiti Ritiro Gormiti usati Ritiro Gormiti usati Ritiro Gormiti usati
7.
Mongojet 04:51
Urla una tromba di camion, soffia una bora di red bull Le mamme bestemmiano perché arrivan le giostre di Mongojet Gli autoscontri, il tagadà, commerciale e mascara Cicchetti e ronza di scooter In paese è tempo di ormoniadi È la sagra della primavera E gli adolescenti maschi fanno a gara a chi dà il peggio di sé L’Homo Sapiens torna Herectus, baby Poi camminando sulle nocche sfoggia il Mongojet in sé Che c’è in te, che c’è in me Mongojet Il moncherino col Rolex, l’occhio di vetro vigile Ha un balocco per tutte le sbarbe il caro leader Mongojet Petting dietro l’aiuola, cannabinoidi nel Sebach Arrivano i vigili con il Don In paese è tempo di ormoniadi Petting dietro l’aiuola, cannabinoidi nel Sebach Arrivano i vigili con il Don In paese è tempo di ormoniadi È la sagra della primavera E quasi tutte le ragazze svelano l’ombelico, perciò L’Homo Sapiens torna Herectus, baby Poi camminando sulle nocche sfoggia il Mongojet in sé Che c’è in te, che c’è in me Mongojet
8.
I love Sebak 02:24
E da da da da da da datti un po’ da fare Non stare lì così I de de de de de de desideri sono bisogni e bisogna farli Se non sai cosa dire, né cosa pensare Da da da da da dsa da davanti a noi c’un messaggio Leggilo e canta con me I love Sebak, I love Sebak Come on, baby, don’t ya wanna go to Chicago E po po po po po po possa questo tema Farci ragionare E pu pu pu pu pu pu puppami la fava ti direbbe un toscano Siamo in troppi a girare con un dito nel sedere Che che che che che che che brutta rappresentazione toglilo e canta con me I love Sebak, I love Sebak C’mon baby, doncha wanna go to Chicago
9.
Sono qui Povero Cristo Crocifisso nel frutteto Solo, Senza ladroni Per i corvi sono un trespolo Ho per veste due stracci logori Anche quando è domenica Lazzaro Sdraiati e riposa; La terra è vizza e l’aratro non è cosa Padre mio, Perché hai scelto io Per togliere tutti i pennuti dal mondo? E mi lasci alle intemperie E in tre giorni brucio le ferie Solo i bambini Chiedono in silenzio Se nel silenzio Posso fare ancora I miracoli Dormi, sogna…… Dormi, sogna…..
10.
Ave mariachi 02:44

about

"Non abbiate paura!" (K. Wojtyla)

Mistico, classico, dislessico. quadratisch, praktisch, gut.

I Mariposa erano fermi da tempo e Valerio Canè, il bassista del gruppo, aveva voglia di sentire un disco durante un viaggetto in automobile, in particolare una selezione di brani classic rock inediti che rappresentasse grossomodo i suoi ascolti abituali, così pensò di costruire un po’ di canzoni ad hoc, ma a fare canzoni non ci si era mai messo prima per bassa autostima.

Per superare l’ostacolo aveva bisogno di un alter ego, in primo luogo perché “Valerio Canè” non è un nome da rocker, quindi è nato Pecori Greg. Come tutti gli alter ego e molti supereroi, questo signore ha diversi segni particolari e attitudini bizzarre, peculiarità che lo hanno portato ad avvolgersi in un bozzolo da cui ha avuto presto bisogno di svolgersi attraverso un anacromistico linguaggio rock diversamente tale. Pecori ha quindi liberato una crisalide di pezzi musicalmente e liricamente un po’ dislessici, prodotti al dettaglio delle più delicate terminazioni, che raccontano di personaggi, storie e immedesimazioni che possono ben rappresentare il suo mondo.

I protagonisti delle canzoni rispondono continuamente a domande che nessuno ha mai posto loro, supportati da una narrazione musicale che sottosotto è sotto le orecchie di tutti/e.
Storie di ampi spazi e claustrofobia, di libertà e dipendenza, di allegrezza e inquietudine, di pubertà e senilità, di amore e soprattutto psiche.
Ma Pecori risolve la tensione fra le opposte dinamiche con il grido di pace della title-track, una rapsodia natalizia che incarna l’afflato primario di comunanza, fratellanza, benessere e inclusione di cui il mondo ha tanto bisogno.

E la spiritualità che anima la materia musicale del disco ne suggella l’ascolto con una preghiera.

Pecori Greg sarebbe rimasto incompreso senza l’aiuto e l’empatia del Maestro di Suono Angelo Epifani, che per amicizia ha deciso in prima battuta di stargli vicino con la comprensione e la pazienza che si concedono agli amici un po’ strani , poi è rimasto incagliato e sono diventati Culo e Camicia. Epifani ha dato un contributo fondamentale allo sviluppo in crisalide di “Merry Krishna, Hare Christmas”, occupandosi responsabilmente e con grande competenza di tutte le fasi di registrazione presso i “Raw Studios” di Bologna.

Lo stesso Angelo ha suonato diverse chitarre e tastiere nel disco, mentre la batteria e molte parti di basso le hanno suonate rispettivamente Simone Cavina e Luca Nicolasi, altri due amici che si sono inteneriti e hanno voluto dare una mano, rimanendo a loro volta irretiti in quello che è diventato un combo rock socioeducativo adulti.

Il contributo fondamentale di Epifani, Cavina e Nicolasi, assieme all’apporto volontario di altri amici che hanno regalato al progetto il loro talento e che troverete nominati nei credits, hanno trasformato “Merry Krishna, Hare Christmas” da disco interamente e maldestramente suonato e registrato da Pecori Greg nel suo angusto studiolo domestico, a disco che a Pecori Greg suona proprio bene, che è così contento.

credits

released January 28, 2015

Prodotto da Valerio Canè e Angelo Epifani
Testi, musiche, arrangiamenti: Valerio Canè
Maestro di suono: Angelo Epifani
Registrato da Angelo Epifani e Jaime De Sanctis presso i “Raw Studios” di Bologna tra ottobre 2013 e ottobre 2014
Mixato da Angelo Epifani presso i “Raw Studios” di Bologna tra novembre e dicembre 2014
Licenziato da “La Famosa Etichetta Trovarobato” nel gennajo 2015
Foto di copertina: ©Filippo Minelli, Padania Classics
Artwork: ObstUndGemüse

Pecori Greg è un progetto ideato da Valerio Canè e realizzato da Valerio Canè e Angelo Epifani; il complesso, che ricorda un combo rock socioeducativo adulti, è formato da Valerio Canè, Angelo Epifani, Luca Nicolasi, Simone Cavina, Enrico Pasini e amici. Si rivolge a tutte le tipologie di utenti.

Un Grazie:

a Liebe Platessa Sparley, Stripy e Lola per l’ispirazione e la pazienza. YDY=030.
a Valentina Preda per l’inestimabile apporto sempre discreto e celato;
a Jaime De Sanctis per la pazienza e la professionalità in studio;
al fotografo Filippo Minelli per la gentile concessione della foto, e a Rocco Marchi e Francesca Baccolini per avercela prima indicata poi tradotta in copertina;
ai Mariposa per la psichedelìa che ti parlavo.
Vieppiù, un grazie a Valentina Preda, Alberto Danielli, Ginger Bomber, Enrico Gabrielli, Gianni Placido, Lorenzo Macchiavelli, Mauro Pasqui, Ayoub Muhammad, Laura Nitto, Gianni Placido, Aldo Brucale, Enzo “Ach! Tiafolo di un!” Cimino, Rocco Marchi per aver prestato la loro arte in bonanza.


questo disco è dedicato al Professor Giampiero Calderoni.


CREDITS BRANO PER BRANO:

MY AWESOME PAPEROTTO
…se tutti fossimo diversi saremmo tutti uguali…
Valerio Canè: voci, chitarre cantanti, basso, diamonica
Angelo Epifani: piano elettrico, chitarra ritmica
Simone Cavina :batteria

GINGER BOMBER’S NUMBER
…hai la testa nel culo, hai una festa nel culo…
Ginger Bomber: voce
Valerio Canè: chitarra elettrica, acustica, basso, cembalo, cori
Angelo Epifani: chitarra scratch a km 0
Simone Cavina; batteria

HARLEY PARKINSON
...psichedelia da latrina….ha fatto una sola rapina..
gli è andata male, l’assistente sociale gli ha detto “non sei cool”…
Valerio Canè: voci, chitarra acustica, armonica
Angelo Epifani: chitarra elettrica, sintetizzatore
Luca Nicolasi: basso
Simone Cavina: batteria, glockenspiel, ovetti

OGNI DUE PER TRE
…il bisogno tanto è sempre quello di stare in compagnia…
Valerio Canè: voce, chitarra acustica, percussioni midi eleganti
Usignolo: usignolo

MERRY KRISHNA, HARE CHRISTMAS
…pace signore e signori…pace dentro e fuori…
Valerio Canè: voci, clavicembula, sintetizzatore
Angelo Epifani: chitarra 12 corde, chitarra elettrica
Luca Nicolasi: basso
Simone Cavina: batteria
Enrico Gabrielli: flauto traverso, flauto shakuhachi
Lorenzo Macchiavelli: sitar
Ayoub Muhammad: tablas

RITIRO GORMITI USATI
...’sicchè torno nel retrobottega al mio picnic…
Valerio Canè : voci, theremin
Angelo Epifani: chititarra acustica, elettrica, fantamarimba
Luca Nicolasi: basso
Simone Cavina: batteria, glockenspiel, ovetti

MONGOJET
…e gli adolescenti maschi fanno a gara a chi dà il peggio di sé.
Valerio Canè : voci, chitarra slide, cembalo, arrangiamento fiati
Angelo Epifani: chitarra elettrica, chitarra slidedelica
Luca Nicolasi: basso
Simone Cavina: batteria
Enrico Gabrielii : sax baritono, sax contralto
Mauro Pasqui : tromba
Gianni Placido: didjeridoo

I LOVE SEBAK
…possa questo tema farci ragionare…
Valerio Canè: voce, chitarra pover chord, percussioni midi eleganti
Angelo Epifani: chitarra ritmica, chitarra cantante
Luca Nicolasi:basso
Simone Cavina: batteria, ovetti
Enrico Gabrielli: sax baritono
Alberto Danielli: tuba

LO SPAVENTAPASSERI
…e mi lasci alle intemperie..e in tre giorni brucio le ferie…
Valerio Canè: voci, chitarra acustica, arrangiamento archi
Vienna Camerota: violino
Gabriele Palumbo: violino
Michele Foresi: viola
Giacomo Serra: violoncello

AVE MARIACHI
…Amen…
Valerio Canè: voci, trombe con la ‘bbocca
Rocco Marchi: chitarra Manouche
Aldo Brucale: chitarra classica
Enzo Cimino: ritmiche elettroacustiche, ciminate, Hey! Hey!
Laura Nitto: Hey! Hey!

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Trovarobato Bologna, Italy

Trovarobato è nata a Bologna, come marchio per gestire l’attività dei Mariposa.

Trovarobato ha poi creato un catalogo di musiche ed esperienze musicali alle quali si è sentita affine e alle quali, in diversi frangenti, ha dato una casa e un pasto caldo. ... more

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