Casa, finalmente

by Tobjah

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1.
Io mi muovevo e tu parlavi e realizzavo che sono in me si sono in me non sono pazzo non sono pazzo si sono in me due anni ormai passan nei giorni e oggi piove (sono con me) solo con me e nessun altro e nessun altro solo con me
2.
Giuro non so che fare per stare un po’ con te non c’è niente da dire ora la mia faccia è a terra facile stare con te più difficile essere in te stupido sembra chi vede stelle tutt’intorno rilassami con nuovi suoni la mia faccia è sempre a terra sente lampi e tuoni (che) non pensava di trovar e sono qui da solo sembra assurdo ma è da far per portarti dove la sabbia vola sopra il vento giuro non so che fare per stare un po’ con te (e) non c’è niente da dire prima di stare bene prendimi con te sono abile nel perder tempo stupido sembra chi vede stelle tutt’intorno
3.
Non m’importa sei una perdita di tempo ti sei chiesta come sto? credo di no fila via non farti più veder il biglietto che ti ho preso non ha reso se ti frega delle cose che mi hai detto non ci voglio uscire pazzo io lo giuro nonna è vecchia tra le mani melagrana è un frutto di stagione un poco aspro ora è il tempo io la canto ogni momento lo ripeto finchè va fino a chissà
4.
Non so dove andrò non so cosa fare e se mi fermo ora io potrei morire se tornerò io non lo so ora mi basta esser qui tutti viaggiano mentre stanno fermi e non escono mai dai loro schermi ma la realtà è questa qua se ti ci immergi è tua senti ascoltami ora devo andare c’è un vagone che mi può trasportare ricordami è importante in fondo è tutto lì
5.
C’è una donna nel mio cuor io penso a lei ogni giorno ancor mentre echi e strade vuote dicon di andare in là c’è una casa in cui io sto ma son stanco di aspettar e le lune passano dai giorni senza bussare se un amico perderò forse un altro capirà quell’amico è affianco a me nel buio del giardino d’altro canto mi vedrai richiederti la fine la realtà è quella cosa che viene vicina esser lui esser il sole irradia ciò che hai c’è una donna nel mio cuor ma io non so chi sei
6.
Io non lo so come faccio a respirare io non so come fanno a comandare
7.
Pensavo che io ero solo prima della via o no è così corta o no e lei non c’è e noti proprio quando piove non vai dove vuoi e infatti sono ancora qua la gente viene e va urlano amici e mi stufo prima dello show e la mia chitarra funziona nessuno è andato via pensavo che io ero solo niente di che e ora vado a casa si ora vado a casa perchè questa è casa mia si questa è casa mia pensavo che io ero solo prima della via
8.
Forte luce 04:23
Una forte luce era accanto a me sopra una torre appesa ad un albero deve esser strano davvero a vedersi ma non se trovi una luce accanto a te non mi serve oro per uscir da qui solo luce in questa notte molto scura andrò a piedi nella città che par vicina se avrò fortuna un orso incontrerò grande serata nera chiedimi se so vedere grande brillante mattina dolce più del pensiero così una torre di pietra ho costruito anch’io almeno per vedere che cosa ho attorno accendo un fuoco per la luna pare impaurita e se davvero vuoi render questa notte più chiara sarai la forte luce accanto a me sarai la forte luce accanto a me

about

“Io non cerco di seguire i Maestri,
ma provo a pormi le stesse domande che loro si sono chiesti”.
Robbie Basho

"Casa, Finalmente" il primo di disco di Tobjah, nome d’arte di Tobia Poltronieri, noto per essere tutt’ora uno degli agitatori musicali più attivi d’Italia con il collettivo veronese C+C=Maxigross.

Questo disco narra di un viaggio, forse, ma soprattutto del ritorno a casa e alla propria identità. Ed è un grande racconto di ritorno dove il mare attraversato è il mare del lavoro artistico, del mestiere semplice e complesso di scrivere canzoni. La nave usata per solcare il mare è la più affidabile: una chitarra Martin D-18 del 1973.
D’ora in avanti non si tratta di imitare le forme e lo stile di Dylan, Neil Young o Lennon. Con la scrittura di questo disco Tobjah apre il suo cuore, si mette a nudo, azzera i filtri, convinto che sia questo il processo che dà luogo ad una musica sincera, universale e fuori dal tempo.

Il disco è nato dal vivo. Sera dopo sera nella primavera del 2017, in un lungo tour fatto di piccoli e intimi concerti. Quando i brani sono arrivati in studio, sotto la guida di Miles Cooper Seaton e Marco "Juju" Giudici (i due produttori del disco), erano stati interiorizzati e avevano cambiato aspetto e consapevolezza.

Questo disco era partito per essere un disco fatto in camera, in solitudine. Ne è venuto invece un disco corale, pieno dei musicisti che circondano la febbrile vita musicale di Tobjah.

Un disco che è ritorno a casa.
Un disco solista realizzato assieme a una moltitudine di compagni e artisti.
Casa, Finalmente è un disco che vi sconvolgerà perché è semplice. E poi vi meraviglierà perché è un labirinto. E dopo tanto girovagare è un posto dove tornare.

credits

released April 6, 2018

Testi e musiche di Tobia Poltronieri. Prodotto e arrangiato da Miles Cooper Seaton con Marco Giudici.
Registrato e mixato da Marco Giudici. Voci, chitarre acustiche e batterie registrate presso Casa Grella ad Angiari (Verona) nell’aprile 2017. Sovraincisioni registrate a Milano durante l’estate 2017. Mixato presso San Pedro Studios a Milano a settembre 2017. Mastering di Doug Henderson.

Tobia Poltronieri ha cantato e suonato la chitarra acustica ed elettrica.
Miles Cooper Seaton ha suonato il basso e la chitarra elettrica.
Marco Giudici ha suonato il pianoforte e il sintetizzatore.
Alessandro Cau ha suonato la batteria e le percussioni.

Lino Capra Vaccina (vibrafono, gong, cymbals) appare nel brano “Io mi muovevo” per gentile concessione di Dark Companion Records. La traccia è stata registrata presso Elfo Studio di Tavernago (PC).

Federico Fenu ha suonato il trombone nel brano “Giuro non so che fare”.

Enrico Gabrielli ha suonato il clarinetto basso nel brano “La canzone del melograno”.

Lukasz Kuriat ha suonato il violino nel brano “Non so dove andrò”.

Gianluca Giusti ha suonato il pianoforte nel brano “Come faccio a respirare”.

Luigi Pinarel ha suonato la concertina nel brano “Forte luce”. La traccia è stata registrata da Niccolò Cruciani su un registratore a mini cassette a casa mia in Veronetta.

Foto di Stefano Bellamoli. Grafiche di Anita Poltronieri. Lettera di Luca Poltronieri.

In memoria di Roberto Rizzini, come sempre, per sempre, Bobbi.

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Trovarobato Bologna, Italy

Trovarobato è nata a Bologna, come marchio per gestire l’attività dei Mariposa.

Trovarobato ha poi creato un catalogo di musiche ed esperienze musicali alle quali si è sentita affine e alle quali, in diversi frangenti, ha dato una casa e un pasto caldo. ... more

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